Di seguito le principali novità in ambito di rifiuti.
MUD 2026: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo DPCM
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale) del 53 del 5 marzo 2026, il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) per l’anno 2026, che sarà utilizzato per le dichiarazioni riferite all’anno 2025.
In base all’articolo 6 della Legge 25 gennaio 1994 n. 70, il termine per la presentazione del MUD è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione e, pertanto, la presentazione del MUD dovrà avvenire entro il 3 luglio 2026.
La pubblicazione degli allegati al DPCM recante l’approvazione del MUD per l’anno 2026 è demandata al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica che, a tal fine, ha pubblicato sul proprio sito web le istruzioni per la compilazione del Modello unico di dichiarazione, il modello per la comunicazione rifiuti semplificata, i modelli raccolta dati e le istruzioni per la presentazione telematica.
Studio Ares è a disposizione per supportarVi in questo adempimento!
Scarica QUI la circolare!
RENTRI: proroga al 15 settembre 2026 del FIR digitale
La modifica di maggiore impatto operativo riguarda il differimento al 15 settembre 2026 del termine entro il quale i soggetti obbligati all’iscrizione al RENTRI potranno continuare a emettere il Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR) in formato cartaceo, in alternativa alla modalità digitale.
Si configura pertanto un periodo transitorio caratterizzato da un regime a “doppio binario”, compreso tra il 13 febbraio 2026 e il 15 settembre 2026, durante il quale gli operatori potranno:
- adottare immediatamente il FIR digitale, secondo le regole del RENTRI;
- continuare, in via alternativa, a utilizzare il formulario cartaceo.
La nuova disposizione prevede il differimento al 15 settembre 2026 dell’applicazione delle sanzioni relative alla mancata o incompleta trasmissione al RENTRI dei dati contenuti nei formulari dei rifiuti speciali pericolosi.
Il coordinamento tra proroga dell’obbligo digitale e sospensione del relativo apparato sanzionatorio rafforza l’impostazione transitoria del legislatore, evitando disallineamenti tra obblighi tecnici e responsabilità amministrative.
In un’ottica di gradualità attuativa, viene differito al 30 giugno 2026 il termine a decorrere dal quale la disponibilità di sistemi di geolocalizzazione sui mezzi adibiti al trasporto di rifiuti pericolosi costituisce requisito di idoneità tecnica per l’iscrizione.
All’Albo è demandata la definizione delle tempistiche e delle modalità operative per l’installazione dei dispositivi, con conseguente necessità di monitorare i prossimi provvedimenti attuativi.
